Un grande palcoscenico diffuso nel cuore di Milano, tra grattacieli, piazze e luoghi simbolo di Portanuova. Dal 18 al 20 settembre 2026 torna il Portanuova Music Fest, giunto alla seconda edizione, con una formula che unisce musica dal vivo, talenti emergenti, dj set, incontri e nuove forme di partecipazione. Tre giornate a ingresso gratuito, oltre 50 artisti e quattro palchi trasformano il quartiere in un vero festival urbano, pensato per far incontrare il pubblico con la nuova scena musicale italiana. Dopo il successo della prima edizione, che ha registrato oltre 20 mila presenze, Portanuova rilancia con un programma ancora più articolato. La manifestazione, realizzata in collaborazione con Openstage, non vuole essere soltanto una successione di concerti, ma un’occasione per scoprire artisti, linguaggi e percorsi che stanno animando la musica contemporanea. Il festival porta infatti sullo stesso territorio nomi già affermati e giovani protagonisti della scena emergente, confermando la vocazione di Milano come laboratorio culturale e musicale.
Ad aprire ufficialmente il weekend sarà venerdì 18 settembre, dalle 17, Piazza Alvar Aalto con Milano Open Air: dj set gratuiti, la performance acustica di Lil Jolie e gli interventi di Hylo e Nora Bee accompagneranno il pubblico verso la serata. Il cuore del festival sarà poi sabato 19 e domenica 20 settembre, quando i quattro palchi distribuiti tra piazza Gae Aulenti, piazza Alvar Aalto, via Capelli e le altre aree del quartiere ospiteranno concerti e showcase dalla mattina alla sera. Tra gli artisti attesi figurano Eugenio In Via Di Gioia, Rares, PierC, Chiamamifaro, Stunt Pilots, España Circo Este e molti altri. Sul palco principale è previsto anche l’appuntamento con Carl Brave, protagonista della domenica. Un cast eterogeneo che attraversa pop, indie, elettronica e contaminazioni urban e che restituisce una fotografia particolarmente vivace della musica italiana di oggi. Ma Portanuova Music Fest guarda anche a chi la musica la crea, la produce e la racconta. Il programma comprende infatti attività formative, talk e momenti dedicati alla produzione musicale, tra lezioni di Ableton, studio coaching, performance elettroniche e incontri con professionisti del settore. Non manca inoltre un appuntamento dedicato allo scouting: talent e rappresentanti delle principali realtà discografiche incontrano il pubblico e gli artisti emergenti. A rendere ancora più particolare l’esperienza sono le iniziative collaterali, come i Tarocchi Musicali in Piazza Gae Aulenti, pensati per suggerire ascolti personalizzati, e l’Area Chill, dove fermarsi e vivere il festival con un ritmo più rilassato. È una concezione della manifestazione che supera il tradizionale modello del concerto: il quartiere diventa parte integrante dell’evento e il pubblico è invitato a muoversi, curiosare, ascoltare e scoprire.
Il Portanuova Music Fest si inserisce così nella trasformazione di Milano in una città sempre più capace di portare cultura e spettacolo negli spazi urbani. La musica esce dai luoghi tradizionali e incontra piazze, architetture contemporanee e vita quotidiana, creando un dialogo diretto tra artisti e pubblico. E proprio questa dimensione aperta e accessibile rappresenta uno degli elementi più interessanti della manifestazione: la città non fa semplicemente da sfondo alla musica, ma diventa essa stessa parte dello spettacolo.
Durante il festival, sull’app Portanuova Milano, si troveranno anche le promo speciali dedicate al parcheggio e al food take-away per goderti il festival in tutta comodità.
Alessandra Pirri
