Milano, l’Ospedale Niguarda sempre più all’avanguardia con nuove strutture, posti letto e tecnologie

17/09/2026
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Più posti letto, nuove tecnologie, potenziamento dell’emergenza-urgenza e della diagnostica, formazione avanzata e telemedicina. L’Ospedale Niguarda di Milano rafforza la propria capacità assistenziale con una serie di nuovi servizi e strutture che ampliano e qualificano ulteriormente l’offerta sanitaria a disposizione dei cittadini.

Tra le principali novità delle struttura inaugurate oggi alla presenza del vicepresidente e assessore al Bilancio della Regione Marco Alparone, dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, del direttore generale dell’Ospedale Niguarda di Milano Alberto Zoli, c’è la Banca regionale degli occhi, trasferita dalla Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza. Nei primi due mesi di attività ha registrato 740 donazioni e 1.470 cornee ricevute, consentendo 113 trapianti. La Banca si rivolge a 64 strutture lombarde per il prelievo e può fornire tessuti a 43 Centri Trapianto, anche fuori regione.

Inaugurazione di nuovi reparti

Potenziata anche l’Unità Spinale, centro di riferimento per le persone con lesione midollare, con 15 nuovi posti letto, quattro dei quali in camere singole, sette monitorati e quattro in stanza doppia.

Sul fronte dell’innovazione nasce il Niguarda Advanced Simulation and Surgery Training Center (NASST), centro internazionale per la formazione avanzata in chirurgia robotica e nelle tecniche mininvasive. Il centro dispone di simulatori ad alta fedeltà, dry lab, control room e spazi per il debriefing e ospita anche attività di ricerca, Cadaver Lab/Wet Lab e sviluppo di nuove tecnologie.

È operativo anche il nuovo Command Center, centro di controllo digitale integrato di 320 metri quadrati e 30 postazioni, destinato al coordinamento in tempo reale delle emergenze, dei flussi dei pazienti e della telemedicina. La struttura raccoglie l’esperienza della Centrale Olimpica attivata da Niguarda in occasione dei Giochi di Milano Cortina 2026.

Potenziato inoltre il Pronto Soccorso con la nuova Admission Room, 500 metri quadrati con 12 posti letto e un posto letto per l’isolamento. La struttura permette di accogliere i pazienti già destinati al ricovero, riducendo i tempi di permanenza in Pronto Soccorso in attesa del trasferimento nel reparto di destinazione.

Un intervento particolarmente significativo riguarda la nuova Sala Operatoria Ibrida di Neurochirurgia, realizzata in soli otto mesi grazie a un finanziamento regionale di 5,5 milioni di euro. La sala integra angiografo e TAC e consente di effettuare interventi e controlli diagnostici senza trasferire il paziente durante le diverse fasi del trattamento.

In fase di completamento anche la nuova Radiologia del Pronto Soccorso, un’area di circa 700 metri quadrati con collegamenti diretti con il Dipartimento di Emergenza-Urgenza e percorsi separati per pazienti autonomi e barellati. L’area ospiterà anche attività ambulatoriali specialistiche di chirurgia maxillo-facciale, elettromiografia, elettroencefalografia, otorinolaringoiatria, ortopedia e una sala gessi.

Alparone: non solo quantità, ma qualità degli investimenti 

Le risorse – ha spiegato il vicepresidente Marco Alparone – vanno spese bene. In sanità non c’è soltanto un tema di quantità, ma anche di qualità della spesa. Regione Lombardia investe molto nel bisogno di salute, partendo dal capitale umano delle persone che lavorano nelle strutture sanitarie, che rappresenta il primo investimento. Costruire e mantenere ospedali come il Niguarda significa utilizzare le risorse disponibili per dare risposte adeguate alle esigenze di pazienti e cittadini. Quello del Niguarda è un esempio concreto di investimento e della capacità di trasformare le risorse in servizi, competenze e assistenza”.

Bertolaso: tra i migliori ospedali d’Italia e d’Europa

“Dopo questa visita – ha sottolineato l’assessore Guido Bertolaso – possiamo affermare con grande orgoglio che siamo in uno dei migliori ospedali d’Italia e probabilmente tra i primi cinque d’Europa. Si tratta di una struttura proiettata nel futuro sotto tutti i punti di vista. Dal Pronto soccorso, il più affollato d’Italia, alle sale operatorie, dove sono disponibili tutti gli strumenti necessari per effettuare gli interventi senza dover spostare il paziente per ulteriori esami”.

Bertolaso ha inoltre evidenziato il ruolo della Banca regionale degli occhi e del Centro per la conservazione dei tessuti, che rappresentano un riferimento per la Lombardia e anche per pazienti provenienti da altre regioni, e del Centro spinale, dedicato all’assistenza di persone con gravissime lesioni. “Il Niguarda – ha aggiunto l’assessore – è anche un punto di riferimento per la formazione. Il Centro di simulazione consente ai professionisti di esercitarsi su procedure e situazioni cliniche, dal parto agli interventi più complessi, prima di affrontarle sul paziente”.

Quando abbiamo nominato Alberto Zoli – ha continuato Bertolaso – avevamo un mandato preciso: fare del Niguarda un grande ospedale europeo. Ci stiamo arrivando. L’obiettivo è garantire continuità a questo percorso e fare di questa struttura un punto di riferimento sempre più importante per l’Europa e il Mediterraneo”.

Zoli: un ospedale ancora più completo e funzionale

“Oggi consegniamo ai cittadini- ha aggiunto Alberto Zoli –  un ospedale ancora più completo e funzionale. I Giochi di Milano Cortina 2026 sono stati strategici per potenziare tre direttrici: quella dell’emergenza urgenza, quella della telemedicina, e quella dell’organizzazione. È un’esperienza che ci ha permesso di lasciare a Niguarda un’eredità importante, fatta di servizi migliori, flussi sempre più a misura di cittadino, ulteriori posti letto e una tecnologia all’avanguardia. Tutto questo, a beneficio del Servizio Sanitario Regionale, dei suoi professionisti ma soprattutto dei nostri pazienti”

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