Venezia, nobili e borghesi dell’Ottocento in mostra in Ca’ Pesaro con opere che raccontano un secolo di vita

29/12/2023
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Chi passerà l’ultimo giorno dell’anno a Venezia non perda l’occasione di allontanarsi dai soliti circuiti stracolmi di turisti, per scoprire o riscoprire il sestiere di Santa Croce che ha mantenuto un’atmosfera tipicamente veneziana, stando almeno a quello che dicono gli ormai rari cittadini residenti. Ricco di piccolissime botteghe artigiane che propongono creazioni alternative ai vetri colorati, ha due mete di grande interesse : il fondaco dove i mercanti turchi commerciavano in cera, olio, lana grezza e tabacco oggi sede del museo di Storia Naturale e, vicinissimo, il nobile Ca’Pesaro, che ospita la Galleria Internazionale d’Arte Moderna. 

Hayez : Mariquita d’Addà 

Ci sono vari motivi per visitare “Ca’ Pesaro”: nella Galleria ci sono firme prestigiose come Rodin, Klimt, Balla, Morandi, Casorati e, al piano di sopra, il una mostra originale e interessante dal titolo: “Il ritratto veneziano dell’Ottocento”. 

I curatori Elisabetta Barisoni e Roberto De Feo sono riusciti a ricreare l’atmosfera che si respirava nei salotti della nobiltà e dell’alta borghesia che sfoggiavano alle pareti i ritratti dei proprietari, delle loro spose, dei loro figli, come, ci si immagina la “La famiglia Guidini “ opera di Giacomo Favretto.

Nobili, borghesi, adulti o bambini sono quasi tutti in abiti eleganti e, in effetti, la mostra è al tempo stesso storia degli abiti, dei gioielli, delle acconciature, delle consuetudini quotidiane  ben rappresentate nel dipinto di Cosroe Dusi che si autoritrae insieme alla famiglia Ferrari colta nel momento di sorseggiare una bevanda prelibata: il caffè.

Cosroe Dusi – Il caffè

Non tutti i nomi degli autori sono celebri come quello di Francesco Hayez che firma i primi ritratti che aprono la raccolta, le nobildonne Mariquita d’Addà e Matilde Speck dall’aria trasognata, avvolte in sete e pizzi bianchi e neri.

in mostra ci sono pittori  meno noti ma altrettanto importanti per aver lasciato testimonianze preziose della società e dei protagonisti che hanno animato nell’Ottocento un ampio territorio che dal capoluogo veneto si estese al Friuli Venezia Giulia. 

Il nero di moda

Anche allora il nero era colore di gran moda sia negli abiti che nelle acconciature, poche le eccezioni, spicca il rosso della granduchessa Elena Paulowna ritratta da Felice Schiavoni che lavorò a lungo in Russia alla corte degli zar.

Questa mostra è palese omaggio al primo grande direttore di Ca’Pesaro, Nino Barbantini che cento anni fa, nel 1923 organizzò l’esposizione dedicata al ritratto veneziano dell’Ottocento.

Fu un successo di pubblico e critica, oggi riproporla arricchita da opere e documentazione che si temeva perduta è consolidare l’immenso lavoro fatto da Barbantini consegnandolo al patrimonio della storia di Venezia.

Hayez – Matilde Speck
Schiavoni – Elena Paulowna
Famiglia Guidini
Il nero di moda

Alessandra Rissotto

Categorie:
Cultura

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