La procuratrice generale di Milano Francesca Nanni, che sanzionò a livello disciplinare il suo sottoposto Cuno Tarfusser, condivide la decisione della Corte d’Appello di Brescia di effettuare ulteriori accertamenti sulla strage di Erba. “L’approfondimento è opportuno – spiega all’Agi – considerando la delicatezza del caso, il grande rilievo mediatico e visto che la difesa ha presentata un’ulteriore richiesta con altri elementi che si e’ aggiunta a quella di Tarfusser”.
Nanni sottopose Tarfusser a un procedimento disciplinare, sul quale si pronuncerà il Csm il prossimo 8 febbraio, perchè il sostituto procuratore generale avrebbe “violato i doveri di correttezza, riserbo ed equilibrio e non si sarebbe attenuto al documento organizzativo dell’ufficio che gli avrebbe imposto di avere il suo ok, in quanto capo, sulla richiesta di revisione“.
Tarfusser è accusato anche di aver tenuto, senza alcuna delega da Nanni, contatti con i difensori di Olindo e Rosa, e di aver ricevuto da loro consulenze scientifiche sulle presunte nuove prove a favore dei coniugi, contenute nella proposta di revisione. Alla fine Nanni mandò comunque alla Corte d’Appello di Brescia l’istanza ma con parere negativo perchè “inammissibile”.
