Una spesa più attenta, selettiva e legata al concetto di equilibrio tra benessere e portafoglio. È questo il quadro che emerge dall’osservazione dei consumi nei primi tre mesi del 2025, secondo i dati raccolti dall’osservatorio dei Supermercati Il Gigante, catena ben radicata in Lombardia e presente anche nel Nord Milano.
Nel periodo gennaio-marzo, le vendite nei punti vendita del gruppo hanno segnato una lieve crescita generale: +1% per i prodotti alimentari, +1,5% per quelli legati alla cura della persona e della casa. Un andamento stabile ma in positivo, che segnala una tendenza alla ripresa, pur nella prudenza.
Il carrello si riempie di fresco e benessere
A trainare la spesa sono soprattutto frutta e verdura, che si confermano in cima alle preferenze dei clienti, con un +1,8% rispetto allo stesso trimestre del 2024. Seguono a ruota alimenti come cereali, yogurt, uova e piatti pronti, mentre continuano a crescere anche i prodotti etnici e vegetali, in linea con le nuove tendenze alimentari.
A soffrire, invece, sono alcuni classici della spesa italiana: l’olio extravergine d’oliva perde terreno a favore di quello di semi, mentre caffè e cioccolato risentono degli aumenti delle materie prime. Giù anche biscotti e alimenti per bambini, due segmenti storicamente forti ma oggi penalizzati dai rincari.
Marca del distributore e promozioni in primo piano
Secondo Giorgio Panizza, consigliere d’amministrazione de Il Gigante, le famiglie stanno cercando sempre più spesso convenienza senza rinunciare alla qualità. I numeri lo confermano: i prodotti a marchio della catena hanno visto un incremento di quasi il 5% su base annua. Le promozioni, aggiunge, restano uno strumento fondamentale per orientare le scelte all’interno del punto vendita.
Igiene personale in crescita, abbigliamento in calo
Fuori dall’ambito alimentare, a crescere sono i prodotti per la cura del corpo, benessere e igiene personale (+2%). In calo invece il comparto abbigliamento (-2,5%), mentre gli elettrodomestici, sia grandi che piccoli, si mantengono su livelli simili all’anno precedente.
Quello che emerge è un consumatore più cauto ma non rinunciatario, che ricalibra le proprie spese senza abbandonare del tutto i piccoli gesti di benessere. La sfida, per la grande distribuzione, sarà intercettare queste nuove esigenze, che oggi si muovono tra risparmio e qualità percepita, in un equilibrio delicato ma sempre più strategico.
