Senza il senso del sacro, resta la miseria umana

29/07/2024
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Se ne scrive parecchio. Nessuna protesta in loco. Troppo ben sorvegliato? Troppo poca indignazione? Neppure lo spreco di uova e pomidoro: lo sberleffo grottesco all’ultima cena è rimasto lì, e immortalato in foto su giornali e social.

Eppure è un segno grave. È lo sberleffo non soltanto a millenni di cultura – la nostra, cioè noi – non soltanto a un dipinto e un artista importanti (ma la Gioconda, ora, dovrebbero estirparla dalla Francia che non se la merita). È lo sfregio al sublime della natura umana: il senso del sacro. Come molti imbecilli, chi ha realizzato il grottesco teatrino, diffuso in tutto il mondo, ha soltanto voluto distruggere, il sacro e il bello. Altre religioni avrebbero reagito con forza a uno sfregio simile. Noi ci siamo limitati a qualche articolo, questo compreso. Nessuno è andato a distruggere la distruzione, a chiedere sanzioni serie agli inventori. Dobbiamo mettere un listino a lutto: si è permessa la bestemmia, cui si aggiunge l’insulto – sempre grottesco – a una pagina drammatica della storia di Francia, a una donna martoriata per essere regina: Maria Antonietta gioca con la propria testa. La fantasia malata di chi ha realizzato anche questo obbrobrio e di chi lo ha permesso ne esce impune.  Ma resta nella memoria già intaccata dalla confusione di questo momento: tutto ciò che i media assolvono fa pedagogia. Attendiamo imitazioni. 

Federica Mormando

psichiatra psicoterapeuta pres.Human Ingenium

Categorie:
Attualità · Primo Piano

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