La redazione del quotidiano ‘La Provincia di Cremona’ nel mirino dei no vax: la sede centrale del giornale, in via delle Industrie nel capoluogo lombardo, è stata imbrattata nella notte con scritte a vernice rossa, dal ‘Censori nazi’ scritto all’ingresso a ‘Complici di vaxgenocidio – ViVi libero’ sul muro. Come rivendicazione una firma, ‘W’, sempre rossa e cerchiata.
Non è la prima volta che il quotidiano finisce sotto tiro: proprio di recente, in occasione del processo che a Cremona vede imputata la presidente del comitato Fortitudo No-vax No-Green pass, decine di mail di insulti, alcune con minacce, erano state inviate al sito e agli indirizzi di posta elettronica della redazione. Questa notte, il salto di qualità, con l’incursione su cui stanno indagando le Forze dell’Ordine con accertamenti mirati, potendo contare anche sulle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso due persone, un uomo e una donna, in azione.
In attesa di sviluppi investigativi, il Cdr de La Provincia ha preso una posizione chiara contro i tentativi di condizionare la vita del giornale: “L’intimidazione subita è inaccettabile ma non ci intimorisce. Esprimiamo solidarietà ai colleghi che hanno sempre dimostrato equilibrio e correttezza – scrive il comitato di redazione del quotidiano diretto da Paolo Gualandris -. È l’ennesima dimostrazione di come l’informazione a qualcuno dia fastidio. Il termine libertà in bocca a chi vuole indebolire quella degli altri perde di significato”.
“Un gesto inaccettabile e vigliacco”. Così il presidente Attilio Fontana, a nome della Giunta regionale della Lombardia, commenta la notizia dell’imbrattamento, a Cremona, dei muri della sede del quotidiano ‘La Provincia’ con scritte ‘no-vax’. Esprimendo “vicinanza e solidarietà” ai lavoratori del giornale, il governatore auspica che i responsabili vengano identificati e puniti. “Non è più ammissibile – conclude Fontana – che ogni giorno si debba avere a che fare con azioni di questo genere”.
Foto da ‘La Provincia di Cremona’
