Oggi è stata una giornata storica per Sesto San Giovanni: è stata ufficialmente posata la prima pietra del nuovo quartiere residenziale e commerciale Unionezero, parte del vasto progetto di rigenerazione urbana della ex area Falck. Il progetto, con un investimento iniziale di 220 milioni di euro, segna l’inizio di una trasformazione economica e sociale destinata a fare di Sesto San Giovanni una locomotiva per la crescita della Lombardia.
La cerimonia di avvio del cantiere Unionezero
Alla cerimonia dell’avvio del cantiere hanno partecipato figure di spicco come il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano, la presidente di Poste Italiane Silvia Maria Rovere, il senior managing director & Country Head di Hines Italia Mario Abbadessa, il presidente del Gruppo Prelios Fabrizio Palenzona, e il chief lending officer di Intesa Sanpaolo Raffaello Ruggieri.
La cerimonia ha segnato un momento cruciale per la trasformazione di questa vasta area in un nuovo e moderno polo urbano.

Unionezero sarà un polo urbano innovativo per Sesto San Giovanni
Il progetto Unionezero si estenderà su oltre 130.000 metri quadrati e prevede la costruzione di tre edifici che includeranno spazi direzionali, residenziali e uno studentato con 700 posti letto. L’area sarà anche la sede di importanti uffici, tra cui quelli di Intesa Sanpaolo, che ospiteranno fino a 2.000 dipendenti, con la possibilità di estendere il numero a 3.000 attraverso l’implementazione dello smart working.
Il quartiere sarà un esempio di sostenibilità, con una riduzione del 30% del fabbisogno energetico rispetto ai quartieri tradizionali e una produzione di energia proveniente per il 40-50% da fonti rinnovabili. Unionezero ospiterà 800 nuovi nuclei familiari, creando circa 4.800 posti di lavoro nel settore terziario.
“Sesto San Giovanni cresce e guarda al futuro con energia e innovazione” ha dichiarato il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano.
La rigenerazione di Unionezero è stata possibile grazie a una sinergia tra pubblico e privato, che ha coinvolto istituzioni, investitori e aziende. Per la realizzazione di Unionezero, sono stati investiti circa 600 milioni di euro, con un indotto stimato sul territorio di circa un miliardo di euro.
L’indotto della Città della Salute e della Ricerca
Uno dei fulcri del progetto è la vicinanza con la futura Città della Salute e della Ricerca, che comprenderà istituti di prestigio come l’Istituto dei Tumori e l’Istituto Besta. La struttura prevede 700 posti letto ospedalieri e un indotto economico significativo grazie ai 450 milioni di euro di finanziamento pubblico. Saranno creati 3.500 posti di lavoro nel comparto sanitario, confermando l’importanza dell’ex area Falck come nuovo cuore pulsante di Sesto San Giovanni.

Impatto totale della riqualificazione dell’ex area Falck
L’intera rigenerazione delle ex aree Falck prevede un investimento complessivo di 3,5 miliardi di euro, con un impatto economico diretto stimato in 236 milioni di euro. Ogni giorno l’area ospiterà circa 50.000 persone tra residenti, studenti, personale sanitario, visitatori e lavoratori.
Con il progetto Unionezero, Sesto San Giovanni conferma il proprio impegno verso uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Il progetto non solo trasformerà l’aspetto della città, ma rafforzerà il suo ruolo strategico nella regione Lombardia, creando nuove opportunità per residenti, lavoratori e studenti.

