Nel salone ‘Orologio della “Milano PerCorsi” presentazione del libro “La comunicazione creativa per lo sviluppo socio-umanitario”

07/04/2025
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Mercoledì 9 aprile, alle ore 18, in collegamento con Philadelphia, in modalità telematica, tramite piattaforma zoom, ed in presenza nel Salone dell’Orologio della “Milano PerCorsi” Impresa Sociale, sita a Milano, in corso Buenos Aires, 79, Filitalia International, che si prefigge la diffusione della cultura italiana nel mondo, in collaborazione con “Milano Percorsi”, presenta il libro “La comunicazione creativa per lo sviluppo socio-umanitario” di Biagio Maimone, edito dalla Casa editrice Tracceperlameta.
Il testo rimarca la necessità che dalla parola debba scaturire la pedagogia della vita e non del conflitto, al fine di dirigerci oltre il pensiero superficiale, molto diffuso, incapace di analisi approfondite, le quali consentono lo svelamento dei significati più profondi ed autentici insiti nelle trame vitali della società.
Italia e Stati Uniti dimostrano di essere coesi per diffondere la cultura della bellezza mediante un modo nuovo di intendere l’uso della parola, che contrasti il linguaggio violento dei social e di alcune espressioni del mondo politico.

Francesco Caprese

A introdurre la conferenza sarà Francesco Caroprese – presidente Chapter Milano di Filitalia International APS – moderata da Marcello Guadalupi – presidente Milano PerCorsi e Segretario Chapter Milano di Filitalia International APS.
Interverranno Biagio Maimone, autore del libro, giornalista, scrittore e comunicatore, il prof. Pasquale F. Nestico, fondatore e presidente Emerito Filitalia International, Saverio P. Nestico, presidente Filitalia International e Nicola Pirone, assistente Esecutivo Filitalia International.
Il libro “La comunicazione creativa per lo sviluppo socio-umanitario” nasce dalla constatazione dell’affermarsi di una subcultura della comunicazione che rischia di impoverire sempre più la relazione umana, in quanto i messaggi che essa veicola sono diseducativi. Si può osservare, infatti, come spesso i media, i social ancora di più, ed alcuni contesti del mondo politico, veicolino messaggi i cui contenuti sono pervasi dalla violenza e dall’odio sociale, nonché dall’intento di screditare e porre sul rogo chi ritengono essere un avversario.
Il libro sottolinea l’importanza dell’uso corretto e gentile della parola, che può costruire ponti di amore tra le persone e tra realtà culturali, sociali, politiche e religiose diverse. Pone in luce, altresì, come non sia più rimandabile la necessità di far vivere un linguaggio scevro da menzogne, da offese e dal turpiloquio.
Nel testo, che si prefigge di contrastare tale impoverimento culturale e la sua nocività, si rimarca che la parola deve essere vitale, in quanto deve generare la vita nelle sue espressioni più nobili e spirituali. Perché la comunicazione generi vita e non mortificazione deve essere sorretta dalla creatività, dai sentimenti umani, dalla spiritualità, dalla cultura umana, dalla sapienza dell’animo umano, dall’armonia, dalla bellezza intesa come fine etico, deve guardare al mondo interiore della persona, deve far proprio l’intento di diffondere la solidarietà.
Il testo ha ricevuto la benedizione apostolica di Sua Santità Papa Francesco, l’apprezzamento del segretario di Stato della Santa Sede Cardinale Pietro Parolin e di altre illustri personalità. E’ stato, inoltre, presentato nell’Istituto Italiano della Cultura di New York e, in Italia, nella Camera dei Deputati e in Senato.

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Cultura

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