Milano, intitolata a Luigi Ganna una sala di Palazzo Pirelli

01/10/2024
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Un grande lombardo, che ha saputo distinguersi prima come atleta e poi come imprenditore, coltivando sempre i valori che contraddistinguono la nostra regione a partire dall’amore per il lavoro e la famiglia. Questo era Luigi Ganna che è entrato nella storia del ciclismo per aver vinto il primo Giro d’Italia 115 anni fa, nel 1909. Era un altro ciclismo quello dell’epoca di Ganna fatto di semplicità e fatica. Lo sport è prima di tutto un veicolo potente che promuove e diffonde insegnamenti fondamentali per lo sviluppo di una società sana quali il merito, l’impegno, il sacrificio, la passione e la determinazione. Questo ci ha insegnato Luigi Ganna”.

Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Federico Romani intervenendo all’intitolazione della sala riunioni del 5° piano di Palazzo Pirelli al campione varesino Luigi Ganna.

L’iniziativa ha preso le mosse dal desiderio, espresso dalla famiglia Ganna, di poter esporre a Palazzo Pirelli Trofeo “Senza Fine”, da lui vinto in occasione della prima edizione del Giro d’Italia, accolta e fatta propria dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.
Il ciclismo e la Lombardia, da sempre terra di grandi campioni e di una passione sconfinata per le due ruote, sono uniti da un profondo legame – ha evidenziato il presidente della Commissione Sostenibilità sociale Emanuele Monti, che ha proposto l’intitolazione-. Per questo abbiamo deciso di intitolare una sala di Palazzo Pirelli, la ‘casa’ di tutti i lombardi, a Luigi Ganna. Luigi riuscì ad entrare nel cuore dei tifosi grazie alla sua voglia di vincere e alla tenacia che gli fece compiere grandi imprese. L’obiettivo è portare la sua straordinaria storia fuori dal perimetro dei cultori e degli appassionati per farla conoscere al grande pubblico, soprattutto ai più giovani perché la vicenda umana e sportiva di Luigi Ganna ci racconta che il successo, nello sport come nella vita, si può e si deve raggiungere con il lavoro e l’impegno”.

Alla cerimonia di intitolazione, oltre a Federico Romani e Emanuele Monti, sono intervenuti l’amministratore delegato di RCS Sports Paolo Bellino e ilcampione del mondo nella prova di ciclismo su strada a Varese nel 2008 Alessandro Ballan: ad aprire il momento inaugurale è stata una video intervista “immaginaria” realizzata a Luigi Ganna grazie all’intelligenza artificiale e realizzata da Pasquale Diaferia, Paolo Del Prato e Federico Facchini.
Erano presenti anche il giornalista Sandro Brambilla, Stefania Bardelli promotrice dell’eventoe labisnipote di Luigi Ganna Ilaria Marzoli. Con loro il vice presidente del Consiglio regionale Giacomo Cosentino, l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, numerosi consiglieri regionali, il vice presidente del CONI Lombardia Claudio Pedrazzini, il presidente della Società ciclistica “Alfredo Binda” di Varese Renzo Oldani e gli artisti Enrico Dicò, Andrea Ravo Mattoni, Vittore Frattini e Fausto e Felice Boga che hanno presentato le opere a tema da loro realizzate e dedicate a Luigi Ganna ed esposte sulle pareti della sala.  
L’opera di Enrico Dicò, chesi intitola“Il campione è ritratto in chiave moderna, con la tecnica della materia e combustione”, rappresenta un tricolore che alle sue spalle lo spinge metaforicamente verso il traguardo”; Fausto e Felice Boga hanno rappresentato il “Re del fango”, come era soprannominato Luigi Ganna, con gliocchi puntati al traguardo senza curarsi degli avversari alle sue spalle; Andrea Ravo Mattoni ha omaggiato Ganna conun ritratto a spray su tela che riprende una rara foto in cui il campione sorrideva; Vittore Frattini ha presentato un’opera composta da linee ripetute all’infinito, che rappresentato il percorso che i ciclisti affrontano per arrivare al traguardo.

Nella sala al quinto piano del Pirellone è stato posizionato il Trofeo “Senza Fine” – 37 esemplari in tutto il mondo – il secondo postumo dopo quello di Marco Pantani, realizzato da La Gazzetta dello Sport e RCS Sport e consegnato ai nipoti di Ganna durante l’ultimo Giro d’Italia, nella tappa lombarda di Livigno.

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Politica

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