Volti e corpi di donne e uomini creati dall’intelligenza artificiale e riprodotti attraverso un lavoro di stratificazione di materiali diversi, rete metallica e tulle, tagliati a mano per ricreare il chiaroscuro delle immagini senza l’ausilio del colore. È stata inaugurata ieri allo Spazio Eventi di Palazzo Pirelli “Derealized”, la mostra dell’artista cremasco Giorgio Tentolini.
Ogni opera “deepfake” (una tecnica per la sintesi dell’immagine umana basata sull’intelligenza artificiale usata per combinare o sovrapporre immagini) di Tentolini nasce da una precisa indagine sul tempo e sul concetto di identità, in un’attenta ricostruzione che avviene con lo studio della luce e l’incisione di strati di materiali diversi: tessuti, carte, PVC e, soprattutto, il tulle e la rete metallica in grado di trasmettere leggerezza a colti e copri per la loro bellezza affondano le radici nella perfezione della statuaria dell’antichità classica.

La rete metallica – intesa come metafora della complessità delle connessioni web – nasconde significati simbolici in grado di far riflettere proprio sulle sfide dell’era digitale.
Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani, che ha inaugurato la mostra, ha sottolineato come il lavoro di Giorgio Tentolini ci porti a riflettere profondamente sulla nostra esistenza immersa nel web e sulla nostra società ipercomplessa, a partire dal concetto di identità che, tra reale e virtuale, appare sempre più confuso. Il messaggio dell’artista – secondo Romani – è chiaro: rivoluzione digitale deve realizzarsi come evoluzione e non come distruzione ed annientamento del passato perché il nuovo mondo sarà migliore solo se sapremo fare un uso etico della tecnologia e, in particolare, dell’intelligenza artificiale.
“Attraverso un continuo confronto con il progresso, Giorgio Tentolini rimette in discussione i complessi rapporti tra la soggettività dell’uomo e l’oggettività della realtà – scrive la curatrice della mostra Silvia Bonomini -. In questo modo l’artista si pone all’interno della storia grazie ad una ricerca che diventa osservazione etica ed estetica di una società oramai definita iperconnessa ed ipercomplessa”.

Il percorso espositivo a Palazzo Pirelli comprende una cinquantina di opere che introducono il concetto di derealizzazione (derealized), un disturbo della sfera psichica caratterizzato dal senso di perdita della realtà e di scollegamento dal proprio corpo e dai propri processi mentali. Le serie di opere presentate in questa mostra ruotano tutte attorno a questo concetto e vogliono evidenziare l’omogeneizzazione della società digitale, in cui spesso l’identità di ognuno di noi appare anonima o invisibile dietro ad uno schermo.
Le immagini di icone di bellezza e sensualità senza tempo come Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Marlene Dietrich o Chiara Ferragni sono state create con un programma di intelligenza artificiale e successivamente riprodotte con la sovrapposizione della rete metallica o del tulle. Nel realizzare i suoi lavori, Giorgio Tentolini segue un preciso canone estetico che affonda le radici nella perfezione della statuaria dell’antichità classica quando la bellezza era un’incessante ricerca di armonia, precisione, grazia e proporzione.
Giorgio Tentolini è nato a Casalmaggiore (Cremona) nel 1978, dove vive e lavora. Dopo il corso in Arti Grafiche presso l’Istituto d’Arte “Paolo Toschi” di Parma, si è diplomato in design e comunicazione all’Università del Progetto di Reggio Emilia.
