Partirà entro l’estate la sperimentazione del Comune di Milano per dotare gli agenti della Polizia locale del taser. Per un periodo di sei mesi sessanta agenti che saranno stati formati, avranno in dotazione a turno le pistole a impulsi elettrici. Il Comune, come ha spiegato il comandante della Polizia locale Marco Ciacci in commissione, è orientato ad acquistare per la sperimentazione dai 4 ai 6 strumenti del modello Taser 7 prodotto dall’azienda Axon, l’unica che commercializza taser in Europa.
Il Comune ha già avviato il lavoro con Ats preliminare per partire con la sperimentazione. Il costo per l’acquisto dei primi taser e per la formazione dei primi 30 agenti sarà di circa 30 mila euro. Saranno formati quegli agenti che hanno determinate caratteristiche umane e professionali, come è stato spiegato in commissione, e che operano nei settori più operativi della Polizia locale come il nucleo problemi del territorio, radiomobile e altro personale con esperienza di pronto impiego.
“Avremo due operatori che avranno questo dispositivo per il primo e il secondo turno, uno probabilmente per la sera – ha spiegato Ciacci -. Abbiamo registrato che gli episodi in cui eventualmente usare questi strumenti accadono soprattutto di giorno, ad esempio aggressioni. A valle della sperimentazione, decideremo se e come dotare tutti gli operatori”. Il taser sarà accompagnato anche da una bodycam che si attiva nel momento in cui il taser viene estratto, “questo a salvaguardia della verità’”, ha sottolineato la dirigente della Polizia locale Paola Zarba.
“Saremo in grado a fine 2024, primi mesi del 2025 di raccogliere gli esiti della sperimentazione e poi decidere come andare avanti – ha concluso Ciacci -. È uno strumento che prima di essere ad uso offensivo ha un effetto deterrente molto importante. Spesso basta estrarlo per interrompere un’aggressione, lo abbiamo visto già con la sperimentazione delle forze di polizia”.
