Milano, al MTM La Cavallerizza in scena il capolavoro di Virginia Woolf “Mrs Dalloway”

29/10/2026
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Voglio offrire vita e morte, sanità mentale e pazzia, voglio criticare l’intero sistema sociale e mostrarlo all’opera, in tutta la sua intensità – Ma forse mi sto dando delle arie.
Virginia Woolf, 19 giugno 1923. Diari, 1920-1924

Sono queste le parole che Virginia Woolf annota nel suo diario durante la lavorazione di The Hours, titolo originario di uno dei suoi romanzi più noti, Mrs Dalloway. E in poche battute, con il suo stile inconfondibile, mette nero su bianco una dichiarazione d’intenti nella quale rispecchiarsi. Per queste ragioni, dopo cento anni dalla sua pubblicazione, Mrs Dalloway torna a parlarci.


Lo spazio è Londra, ma anche la pagina bianca, nella quale chi assiste – allo stesso modo di chi legge – viene proiettato come se fosse arrivato in ritardo, ad azione già iniziata. Clarissa non ha mai smesso di abitare quel luogo, di vivere quel mercoledì 13 giugno 1923. Continua a organizzare la sua festa per celebrare la vita, nel tentativo di ignorare le domande che dal passato del ricordo ritornano a galla.

Ma lo spettatore, così come il lettore, non può non riconoscere quegli indizi di pericolo che la narrazione sottende, e quello che sembrava un gioco, si trasforma in una caduta nella realtà di oggi.

Nonostante gli sforzi di Clarissa, la crudeltà della guerra busserà alla sua porta.

«E così, in mezzo alla festa, ecco la morte». La messinscena sceglie di portare gli spettatori all’interno dello spazio scenico, ospiti dello spettacolo che è la festa di Clarissa Dalloway, mentre altrove qualcuno muore. Entriamo nella pagina bianca dove prende forma il romanzo, attori e attrici privilegiati di un mondo in cui, dietro le quinte, arrivano echi di guerra. E qualcuno muore perché la nostra festa possa continuare.

Il romanzo, pubblicato nel 1925, si svolge nell’arco di una sola giornata — il 13 giugno 1923 — e segue Clarissa Dalloway, impegnata nei preparativi per una festa, mentre intorno a lei si intrecciano i ricordi, le presenze del passato, i pensieri che scivolano tra la vita e la morte, la superficie del quotidiano e l’abisso dell’esistenza.

La regista Rita Maffei, assieme alla drammaturga Paola Fresa, ha scelto di radicare il lavoro teatrale nella traduzione della professoressa Marisa Sestito, che restituisce il ritmo e la densità della scrittura woolfiana, conservandone la musicalità e la vibrazione del pensiero.

MTM La Cavallerizza – dal 3 all’8 novembre 2026
c.so Magenta 24, Milano – T 02.80.55.882
mtmteatro.it

Mrs Dalloway #1

da Mrs Dalloway di Virginia Woolf
drammaturgia Paola Fresa
con Francesca Osso
regia Rita Maffei

scena Luigina Tusini
musiche originali Vittorio Vella

da martedì a domenica ore 19.30

intero: €18,00 – convenzioni € 17,00 – ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) € 17,00 – Under 30 e Over 65 € 17,00 – Università € 17,00 – scuole civiche Fondazione Milano, Piccolo Teatro, La Scala e Filodrammatici € 11,00 – Scuole MTM € 10,00 – ridotto Disability Card € 9,00 – tagliando Esselunga di colore VERDE

durata: 75 minuti – posto unico non numerato – Info e prenotazioni [email protected] – 02.86.45.45.45

Abbonamenti Una lunga storia d’amore stagione 26 27 – 5 ingressi, Over 65 – 5 ingressi, Under 30 – 4 ingressi

Biglietti sono acquistabili sul sito www.biglietti.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita  Vivaticket.

I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

post produzione video Paola Zoratti – Entract Multimedia
fonica e luci Jvan Moda
produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia

Categorie:
Cultura

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