Lombardia solidale: con Il Gigante e LILT oltre 90mila euro per le famiglie dei piccoli pazienti oncologici

12/07/2025
Lombardia solidale: con Il Gigante e LILT oltre 90mila euro per le famiglie dei piccoli pazienti oncologici
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Dalla spesa quotidiana a un gesto di grande solidarietà: in Lombardia, la campagna benefica promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) di Milano Monza Brianza e dai supermercati Il Gigante ha permesso di raccogliere oltre 90.000 euro destinati alle “Case del Cuore”, strutture che accolgono le famiglie dei bambini malati di tumore in cura all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

I numeri di una raccolta importante targata Il Gigante e LILT

Grazie al contributo di migliaia di clienti lombardi, più di 12.000 donazioni sono state effettuate attraverso il catalogo punti “Blucard 2024” dei supermercati Il Gigante.

Un grande successo e un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo risultato”, dichiarano con soddisfazione LILT e Il Gigante.

Il risultato si tradurrà concretamente in circa 1.200 notti gratuite nelle Case del Cuore, garantendo accoglienza sicura e dignitosa alle famiglie costrette a spostarsi per seguire le cure dei propri figli.

Una rete solidale in tutta la regione

La Lombardia si conferma ancora una volta una regione solidale, dove la collaborazione tra mondo commerciale e realtà del terzo settore riesce a produrre effetti tangibili per chi si trova in difficoltà.

Un traguardo reso possibile grazie alla generosità dei nostri clienti che, attraverso il catalogo ‘Blucard 2024’, hanno scelto di donare i propri punti a questa nobile e importante causa”, sottolinea Gianluigi Bassani, Direttore Marketing de Il Gigante.

Queste strutture – spiega Marco Alloisio, Presidente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Milano Monza Brianzasono nate negli anni ’70 diventando una risposta concreta al problema della mobilità sanitaria e fanno parte di quella rete di accoglienza. In questo modo cerchiamo di evitare che le persone in condizioni di vulnerabilità socio economica debbano dormire in situazioni precarie o addirittura in auto, durante il periodo di cura dei propri figli”.

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