Regione Lombardia ha deciso di coinvolgere i NAS per controllare i tempi di attesa di visite ed esami specialistici, evidenziando l’urgenza di affrontare questa problematica che dura da troppo tempo. Tuttavia, Roberto Gentile, segretario regionale FIALS Lombardia, ha sottolineato che i controlli da soli non risolveranno il problema delle liste d’attesa. Durante un incontro del 6 maggio scorso tra sindacati e la Direzione Generale Welfare, FIALS ha proposto di rafforzare le Risorse Aggiuntive Regionali (RAR), strumenti fondamentali per alleggerire le liste e compensare le carenze di personale. La Regione ha mostrato apertura e ha deciso di riconvocare le parti il 15 maggio per approfondire. Tuttavia, le risorse per le prestazioni aggiuntive del 2025 potrebbero esaurirsi già entro settembre, se non ci saranno nuovi fondi nazionali. Questo scenario è preoccupante, perché le prestazioni aggiuntive sono essenziali per ridurre le liste d’attesa e la pressione sui pronto soccorso. FIALS ha ribadito che solo un aumento reale delle risorse per il personale può risolvere il problema strutturale, chiedendo investimenti stabili e interventi duraturi. Inoltre, le organizzazioni sindacali hanno richiesto di aumentare la tariffa oraria delle prestazioni aggiuntive da 50 a 60 euro, come previsto dalla normativa nazionale. La verifica di questa richiesta avverrà nel prossimo incontro del 15 maggio.
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