Nel cuore della Brianza la mostra (gratuita) di Tiziano: oltre 1200 visitatori nel primo weekend d’apertura

21/10/2025
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L’attesa è terminata: l’inaugurazione della mostra dedicata a Venere che benda Amore sancisce il definitivo avvio dell’autunno d’oro per l’arte in Brianza. L’opera di Tiziano, che per la prima volta è protagonista di una esposizione in Lombardia, rimarrà a Carate almeno fino al primo giorno di dicembre, per permettere al numero maggiore possibile di persone di poterla ammirare.

Il taglio del nastro della mostra di Tiziano in Brianza

E questo weekend di apertura ha già dato indicazioni chiare sul desiderio di bellezza che anima il territorio: oltre 1200 ingressi sono stati registrati tra venerdì e domenica. Un’affluenza intensa, ma non inattesa, che è dunque stata gestita al meglio, evitando attese e disagi per i visitatori. Fondamentale è stato – e sarà per tutto il periodo di esposizione – il contributo dei volontari: sono circa cento le persone che hanno risposto all’appello lanciato nelle scorse settimane e hanno deciso di donare una parte del loro tempo per sostenere questa iniziativa.

IL TAGLIO DEL NASTRO A VILLA CUSANI CONFALONIERI

Numerose sono state anche le persone che hanno raggiunto Villa Cusani Confalonieri per celebrare al meglio il taglio ufficiale del nastro assieme ai protagonisti dell’iniziativa. Oltre al presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro, Maurizio Lupi, sono intervenuti, tra gli altri, Gianmarco Mazzi, sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura; Paola Frassinetti, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito; Giovanni Morale, curatore e vicedirettore Gallerie d’Italia di Milano di Intesa Sanpaolo, Luca Veggian, sindaco di Carate Brianza e Barbara Terenghi, vice president Sustainability and ceo office director di Edison. Appena concluse le attività in programma per l’inaugurazione, la mostra è stata riaperta immediatamente al pubblico per consentire il normale svolgimento delle visite.

Un grande lavoro di squadra per realizzare questa iniziativa

Dopo la mostra di Marco d’Oggiono, allestita nel 2023 nella stessa città natale dell’artista, e il Narciso del Caravaggio, trasferito l’anno scorso a Merate per oltre un mese, La Grande Arte in Brianza – il progetto culturale promosso dalla Fondazione Costruiamo il Futuro assieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, la Galleria Borghese, il Comune di Carate e il main partner Edison – mette dunque a disposizione del territorio un’altra grande occasione di conoscenza. Una splendida opportunità anche per le scuole lombarde, i cui studenti hanno la possibilità di contemplare da vicino una delle ultime grandi opere del genio creativo del “Principe dei pittori”.

Il progetto di allestimento della mostra è stato curato dall’architetto Dario Curatolo, che è riuscito a valorizzare al meglio gli spazi di una struttura ricca di fascino e storia come quella messa a disposizione dalla città di Carate.

MOSTRA APERTA TUTTI I GIORNI CON PRENOTAZIONE CONSIGLIATA

L’esposizione è aperta tutti i giorni, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, con ingresso gratuito. La prenotazione è consigliata, soprattutto nei weekend e nei giorni festivi, in modo da gestire più agevolmente l’afflusso di visite: dev’essere effettuata online collegandosi a lagrandearteinbrianza.it. Sulla stessa piattaforma è possibile trovare tutte le informazioni che riguardano la mostra, gli eventi e le iniziative collegate.

Nonostante la pioggia tanta gente a Carate per l’inaugurazione della mostra

PREMIO DI 20MILA EURO PER LE SCUOLE

In occasione dell’esposizione, come ormai da tradizione per questa iniziativa, per rafforzare il coinvolgimento dei più giovani, Edison e Fondazione Costruiamo il Futuro lanceranno la terza edizione del concorso rivolto alle Scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo grado, che hanno sede in Lombardia. In palio, per le classi vincitrici un premio pari a 20.000 euro da utilizzare per l’attività didattica della propria scuola. Nel corso dell’esposizione verranno comunicate tutte le informazioni per partecipare.

«La mostra “La grande arte in Brianza” è in grado di integrare intenti e argomenti sui cui, come Ministero, puntiamo con più convinzione: territori fuori dalle grandi direttrici di cui comunemente si parla, collaborazione pubblico-privato, cura per la didattica in favore delle nuove generazioni. E l’attenzione per la Grande Arte alla capacità di far “parlare” i classici su temi che da sempre sono in grado di arricchirci, e suggerirci nuove possibilità e scintille creative», è il commento del ministro della Cultura Alessandro Giuli.

Il presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro Maurizio Lupi durante il suo intervento a Carate

«L’arte è preziosa testimonianza della storia – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. È formativa, aiuta a interpretare meglio la realtà e può rendere migliori i pensieri delle persone. Il nostro obiettivo è portare questa bellezza, seppur temporaneamente, anche in provincia, favorendone la piena accessibilità. Dopo il risultato straordinario dell’anno scorso, con oltre 40mila visite per il Narciso di Caravaggio, abbiamo cercato di sfidarci ulteriormente portando in Brianza, grazie al grande impegno di tutti i partner del progetto, uno dei maggiori protagonisti della Storia dell’arte. Tiziano con quest’opera si cimenta su un tema, quello dell’amore, capace come pochi altri di trascinare la coscienza di ogni persona. È un’occasione irripetibile, in particolare, per gli studenti e le scuole. Sulla scia della mostra
nasceranno incontri e iniziative di valore perché la bellezza genera bellezza. Siamo certi che la risposta del territorio sarà ancora una volta formidabile».

DESCRIZIONE OPERA

Il dipinto esposto a Carate raffigura la dea Venere mentre benda gli occhi di Cupido. Accanto a lei un amorino si posa sulla sua spalla, mentre due ancelle portano un arco e una faretra. Il soggetto mitologico, raro nell’arte occidentale, testimonia l’originalità di Tiziano nell’interpretare temi profani, trasferendovi una profonda valenza simbolica: l’Amore, cieco per natura, sfugge a ogni tentativo umano di razionalizzazione.

SCHEDA TECNICA

Opera: Venere che benda Amore

Autore: Vecellio Tiziano (Pieve di Cadore 1488-90 – Venezia 1576)

Datazione: 1560-1565 ca.

Tipologia: olio su tela

Misure: cm 116 x 184

Cornice: dorata con conchiglie e teste di amorini dipinte realizzata nel 1613 da Annibale Durante

Provenienza: Galleria Borghese, Roma.

Categorie:
Cultura · Primo Piano

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