Nel corso degli anni il valore dato al Q I e i criteri di valutazione sono cambiati, e non in meglio. Si sono innestati pregiudizi, come abbinare troppo spesso l’iperdotazione a sospetti di patologie (vedi la brutta definizione di doppia eccezionalità) e proposte di interventi non sempre positivi. Si dimentica anche l’importanza di ciò che non è misurabile, ma estremamente importante: creatività, empatia, talenti artistici.
La formazione del pensiero complesso, cioè del pensiero, è ostacolata non soltanto dall’uso di internet ma anche dall’impostazione della scuola e dell’educazione in generale.

Per ragionare di tutto questo, Human Ingenium ha organizzato un incontro con Federica Mormando, in cui si tracceranno linee di intervento affinché l’intelligenza, espressione di tutta la personalità, sia valorizzata giustamente e in modo produttivo per i singoli e per la società.
I relatori tratteggeranno le caratteristiche del dono e studio di pensiero complesso, musica, matematica, arte figurativa, danza.
PARTECIPANO
Paolo Bianchi responsabile del settore logico e dell’arricchimento di Human Ingenium
Luisa de Ponti responsabile area matematica e montessoriana di Human Ingenium
Aglaia Lovetti danzatrice classica del corpo di ballo teatro Scala
Ani Martirosyan pianista concertista direttrice artistica dell’Ass. Musicale Kleisleriana
Lucrezia Zaffarano maestra d’Arte
L’incontro, a entrata libera, sarà il 15 novembre, alle ore 17, presso la Casa Armena, a Milano, piazza Velasca IV, III piano.
