Fra pochi giorni Elisabetta Graziani, la direttrice dell’Ordine dei Giornalisti andrà in pensione. E’ difficile riassumere in poche parole il lavoro e la personalità di Elisabetta Graziani, che ha lavorato per 31 anni all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia diventandone Direttrice. Non solo perché ha saputo confrontarsi con energia con ben cinque presidenti con grandi e differenti personalità, Franco Abruzzo, Letizia Gonzales, Gabriele Dossena, Alessandro Galimberti e Riccardo Sorrentino, ma perché ha saputo sempre fare la differenza nei vari incarichi che le sono stati assegnati nel tempo. La Graziani è la memoria storica dell’Ordine lombardo!
L’attività all’interno dell’Ente della Graziani è stata molto articolata e anche complessa. Dal coordinamento generale degli uffici, alla vigilanza fino all’attuazione delle decisioni del Consiglio e degli “affari del personale”. Inoltre è stata nominata responsabile interna del trattamento dei dati dell’Ente, poi responsabile Unica della Prevenzione della corruzione e della trasparenza amministrativa, responsabile per la PA e Preposto per la sicurezza, distinguendosi per l’alto senso del dovere e per la sua efficienza nello svolgere compiti istituzionali di grande responsabilità. Poi c’è anche l’anima e il cuore, che l’hanno trasformata in una persona attenta alle necessità degli iscritti, punto indiscusso di riferimento per centinaia di giornalisti. Una donna esperta nel settore con profondi valori…praticamente insostituibile. Invece a marzo lascerà. Una scelta che ai più appare poco comprensibile alla vigilia delle elezioni per il nuovo consiglio previste per il prossimo novembre. Chi farà funzionare la macchina in una fase così delicata garantendo – come è successo nelle elezioni passate – alta professionalità e imparzialità?
