Xin nian kuaile(新年快乐), Felice anno nuovo!
E domenica febbraio a Milano torna l’appuntamento annuale del Capodanno Cinese. Con l’arrivo del 2025, la comunità cinese di Milano celebra l’ingresso nell’anno del Serpente Verde, organizzando la grande sfilata allegorica con spettacoli, canti e danze. Si inizierà alle ore 14, non in via Paolo Sarpi ma, come negli ultimi anni, in piazza Sempione, all’ombra dell’Arco della Pace. Proprio qui, saranno in programma la tradizionale danza del Leone e del Drago, oltre alle esibizioni di arti marziali e una sfilata in costumi di epoche antiche.
L’origine del Capodanno Cinese è legata a un’antica leggenda il cui protagonista è un animale mitologico di nome Nian. Secondo i racconti popolari, questa creatura era solita uscire dalla sua tana una volta ogni 12 mesi per mangiare degli esseri umani. Per riuscire a sfuggire alla furia del mostro, gli uomini non potevano fare altro che provare a spaventarlo. Nian, infatti, era molto sensibile ai rumori forti e aveva paura del colore rosso. Questa leggenda è alla base dei festeggiamenti del Capodanno ancora oggi. Per celebrare l’evento si fanno fuochi d’artificio, si intonano cantie si pratica la danza del leone, un rituale durante il quale le persone sfilano per le strade inseguendo un leoneche rappresenta il Nian e provano a spaventarlo facendo rumore, ad esempio con petardi o sbattendo pentole. L’animale mitologico è raffigurato con un costume di colore rosso, formato da un corpo e da una testa che vengono manovrati da un gruppo di atleti o artisti marziali a ritmo di tamburi e cimbali. Il calendario tradizionale cinese è lunisolare, ossia l’inizio di ogni mese coincide con ogni novilunio: per questa ragione, la data d’inizio del primo mese e, quindi, del Capodanno, può variare di circa 29 giorni, in base a quando cade la prima luna nuova dell’anno, che in genere corrisponde alla seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno. E c’è una ragione ben precisa per la quale i cinesi si basano sui cicli lunari, ed è legata all’agricoltura: la parola “Nian” in cinese significa “anno” e in antichità indicava il ciclo del raccolto, legato a quello lunare. I festeggiamenti si concludono con la tradizionale Festa delle Lanterne, chiamata anche “piccolo capodanno”. Si tratta di una celebrazione notturna, organizzata nell’ultima sera della festa di primavera. Le famiglie escono per una passeggiata serale portando in mano delle lanterne tradizionali di carta con una candela all’interno, anche se oggi si usano molto quelle di plastica con le batterie.
Con i festeggiamenti del Capodanno i cinesi ringraziano per l’inizio del nuovo anno che rappresenta una sorta di rinascita, motivo per il quale la ricorrenza è nota anche come Festa di primavera. In base al calendario agricolo, la festa coincide anche con il ritorno al lavoro nei campi, mentre la stagione fredda volge al termine. La tradizione vuole che in questa occasione, si faccia una pulizia totale della casa, come buon auspicio per scacciare la cattiva sorte e per accogliere l’anno nuovo nel migliore dei modi. Sempre in segno di buon augurio, si addobbano case e strade con festoni e decorazioni rosse, che è il colore portafortuna, oltre che quello temuto dal mostro Nian.
E anche a Milano, come da tradizione, i festeggiamenti durano circa due settimane, e sono caratterizzati da una serie di tradizioni e rituali per eliminare la sfortuna dell’anno vecchio.
Alessandra Pirri
