Due importanti esposizioni che riguardano la pelle sono in programma in questi giorni a Fiera Milano Rho: il Micam (dal 18 al 21 febbraio) e Lineapelle (dal 20 al 22 febbraio).
Al Micam, il salone internazionale della calzatura arriveranno buyer da 150 paesi con la presenza di 923 brand di cui 464 italiani e 459 internazionali, provenienti principalmente da Spagna, Turchia, Brasile, Germania e Portogallo. Quest’anno il Salone sarà caratterizzato da prestigiose novità di prodotto con importanti new entry come Bruno Magli, Plein Sport e Katy Perry Collections. Per la presidente di Micam e Assocalzaturifici, Giovanna Ceolini “La qualità e il successo di una manifestazione fieristica si misurano su un doppio binario, la vocazione a generare innovazione e la capacità di attrarre gli operatori professionali da tutto il mondo. A queste due variabili Micam aggiunge anche il fronte della sostenibilità e un grande momento di aggiornamento professionale. Questa manifestazione oltre ad essere la verifica dello stato di salute del comparto calzaturiero rappresenta l’occasione imperdibile per cogliere in anteprima i trend di un settore che con oltre 14 miliardi di euro e più di 72.000 addetti rappresenta la spina dorsale del made in Italy calzaturiero”.
Lineapelle quest’anno celebra la sua edizione 103 ed accoglierà 1167 espositori (705 italiani e 461 esteri) per una superficie espositiva superiore ai 44.000 metri quadri dove sono presenti concerie, produttori di accessori, componenti, tessuti e materiali sintetici, provenienti da 43 paesi.
Lineapelle 103 è un evento ricco di contenuti, di aspettative creative e di mercato e lancia alla sua community un evento partecipativo e inclusivo: “Be part of this Game”, una suggestiva call to action che si ispira al mondo sportivo dal quale Lineapelle prende ispirazione per l’immagine di questa edizione, una divisa da basket brandizzata per dimostrare come la moda, lo stile e la creatività parlino un linguaggio comune.
Per il presidente Gianni Russo “Lineapelle 103 si conferma come la Fiera della pelle nel mondo perché non esistono altre manifestazioni in grado di raggruppare nello stesso luogo e nello stesso momento così tanti espositori ponendosi come punto di riferimento di una filiera composta da 60.000 aziende con 2 milioni e mezzo di addetti e capace di generare un giro d’affari di 150 miliardi di dollari. Non posso altresì non sottolineare come questa edizione cada in un contesto di preoccupazioni dovute alla diffusa tensione geopolitica che incide e condiziona il trend dei consumi di lusso”.
Giancarlo Mariani
