C’è una ricerca sempre più esasperata della bellezza “su misura” a qualunque età. Secondo la Società Italiana di medicina estetica, nel 2023, quasi la metà degli interventi di medicina e chirurgia ha riguardato la fascia d’età tra i 19 e i 34 anni. Giovani e giovanissimi dipendenti da influencer, da modelli che cambiano rapidamente, da trend imposti dai social e dai media.
Su queste scelte, che possono comportare rischi anche gravi, abbiamo intervistato il chirurgo plastico, Stefano Cattabeni.
Basta leggere le cronache, per capire che ricorrere a tutti i costi alla medicina estetica e ancor più alla chirurgia plastica, può essere pericoloso, talvolta mortale.
Scegliere medici e strutture su tik tok o su altre piattaforme è da incoscienti.

– Quali sono le garanzie che bisogna avere?
“Innanzitutto, accertarsi che il professionista a cui ci si vorrebbe affidare sia un medico; in secondo luogo, andare a conoscerlo di persona per capire se si possa averne fiducia. Altrettanto importante è sapere se la struttura in cui intende eseguire l’intervento è certificata e sicura. Infine, è fondamentale fare richieste e ricevere proposte compatibili con il rispetto della salute.
– In che senso?
“Nel senso che il medico deve tener conto non solo degli effetti immediati ma anche di quelli a lungo termine. Oggi ci sono materiali o tecnologie o interventi chirurgici che nell’immediato possono dare sicuramente un ottimo risultato ma che nel futuro presentano prezzi da pagare. I medici non devono seguire le mode, nè tanto meno seguire gli indirizzi delle case farmaceutiche”.
– Secondo lei perché ci sono ancora oggi strutture che non rispondono ad alcun criterio di sicurezza?
“Perché non ci sono sufficienti controlli “

– È una questione di cultura?
“Certamente, per questo ho organizzato un ciclo di incontri nella provincia di Varese sulla chirurgia del seno, del viso e del corpo per far comprendere alle persone che la bellezza deve andare di pari passo con la sicurezza e che il medico deve agire secondo fini etici e non commerciali.
– Il chirurgo plastico non si occupa solo di estetica, quanto è importante negli interventi per asportare i tumori della pelle?
“In quei casi l’intervento del chirurgo plastico è duplice: asportare in modo radicale il tumore per consentire al paziente di guarire e ricostruire salvaguardando funzionalità ed estetica dell’area coinvolta per ridurre il più possibile gli effetti, anche psicologici, degli esiti di un intervento salva vita”.
Alessandra Rissotto

